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Tra le tante ragioni che spingono le donne a non chiedere aiuto, spesso c’è l’impossibilità di avere un luogo sicuro dove vivere, l’assenza di risorse economiche su cui contare, la mancanza di un mezzo di trasporto o di conoscenza dei luoghi in cui ottenere aiuto.

Con la campagna #IoRispetto, l’Ambito di Carate Brianza, tramite Good Morning Brianza intende offrire un’opportunità alle donne che vogliono costruire un futuro migliore per sé e per i propri figli, mettendo in campo nuove risorse per integrare i servizi già presenti sul territorio.

A COSA SERVONO LE TUE DONAZIONI

CASSA PER
LE EMERGENZE

Piccole spese a sostegno delle donne che si rivolgono ai CAV (centri anti violenza) e hanno immediato bisogno di un luogo sicuro o altre necessità pratiche per sé e per i propri figli.

PERCORSI
DI AUTONOMIA

Per le donne che sono pronte a fare un passo in più e hanno bisogno di dotarsi di nuovi strumenti per una vita migliore, ad esempio imparando un lavoro, rendendosi autonome negli spostamenti o lasciando la casa rifugio per vivere in un’abitazione propria

ESEMPI DI OGGETTI E SERVIZI CHE POSSIAMO ACQUISTARE GRAZIE ALLA TUA DONAZIONE:
  • 10 euro: scheda per nuova utenza telefonica, perché le donne che chiedono aiuto non possono mantenere il numero di telefono precedente una volta entrate nelle case rifugio.
  • 25 euro: taxi per raggiungere in modo sicuro la casa rifugio; pratiche di carattere burocratico (richiesta documenti, marche da bollo, procedure di riconoscimento diplomi conseguiti all'estero...); beni di prima necessità per i primi giorni di allontanamento da casa.
  • 50 euro: vestiario, giocattoli, prodotti di cartoleria o farmacia per le donne e i bambini che vivono con loro.
  • 120 euro: 3 notti in un albergo convenzionato e sicuro, spesso necessarie quando una donna si allontana dal nucleo e non c’è immediata disponibilità di un posto in una casa rifugio.
  • 850 euro: percorso di scuola guida per ottenere la patente che possa garantire autonomia negli spostamenti e facilitare la ricerca del lavoro.
  • 1000 euro: un corso di formazione per acquisire competenze o conseguire certificazioni di carattere professionale (corsi di cucito, lingua, estetica, informatica, per operatore sanitario o addetta mensa per fare degli esempi).
  • 2000 euro: spese di agenzia, caparra, apertura dei contratti relative alle utenze per una nuova casa in cui vivere al termine del percorso di allontanamento dalla situazione di maltrattamento, per iniziare una nuova vita in autonomia.

 

VIOLENZA DI GENERE: IL PROBLEMA E IL CONTESTO

Nella Convenzione del Consiglio d’Europa scritta a Istanbul nell’ormai lontano 2011 si legge:
La violenza contro le donne persiste in tutti i paesi del mondo come la violazione più diffusa dei diritti umani.
Rappresenta uno dei principali ostacoli al conseguimento della parità di genere e dell’emancipazione femminile, interessando donne e ragazze, indipendentemente da fattori quali l’età, la classe sociale o la situazione economica.
Danneggia le famiglie e le comunità, comporta notevoli costi economici e sociali e limita e compromette la crescita economica e lo sviluppo.

I dati ufficiali relativi alla violenza di genere dimostrano che la nostra società è ancora molto lontana da una risoluzione del problema:
Nell’82% dei casi chi fa violenza su una donna ha le chiavi di casa.
Nell’80,2% dei casi le vittime sono italiane, così come sono italiani il 74% dei colpevoli.
Maltrattamenti, atti di stalking, violenze sessuali, percosse, nel 60% dei casi sono commessi dall’ex partner.
Per alcuni reati come i maltrattamenti, le percosse o la violenza sessuale il genere assume un ruolo preponderante: nel tempo le vittime di sesso femminile sono aumentate, passando dal 68% del 2016 al 71% del 2019.
Questo non è amore, Report della Polizia di Stato

Approfondisci

COSA C'E' SUL NOSTRO TERRITORIO PER LE DONNE?

  • Sul nostro territorio e in tutta la Provincia di Monza e Brianza è attiva dal 2009 la Rete Artemide, costituita da enti e soggetti che si occupano della della VIOLENZA DI GENERE (ad esempio Comuni, Forze dell'Ordine, Pronto Soccorsi, Centri Antiviolenza, etc). L'obiettivo è rafforzare sempre di più il sistema di accoglienza, ascolto ed informazione sulle conseguenze della violenza subita e sulla gravità del reato, nonché sul diritto delle donne a essere protette in strutture dedicate.
    Inoltre con ogni DONNA i soggetti della rete mettono a punto, in forma integrata e sinergica, progetti personalizzati di fuoriuscita dalle situazioni di rischio o violenza.

    I Centri Antiviolenza della Rete Artemide sono tre: in questi centri ogni donna trova operatrici qualificate che possono supportarla, in maniera anonima, proteggendone la sicurezza, offrendo ascolto, accoglienza, consulenza legale, sostegno psicologico e un eventuale inserimento in una Casa Protetta in situazioni di alto rischio rilevato.

    Approfondisci

  • Se conosci qualche donna che può aver bisogno di supporto, protezione, ascolto, accoglienza e sostegno psicologico, sul nostro territorio è attivo lo SPORTELLO DI LISSONE in via Como, 57 - Tel. 331 6265330 nei seguenti giorni:
    lunedì 14:30 – 17:30
    mercoledì 9:30 – 12:30
    venerdì 9:30 – 12:30
    oppure inviare una mail a: td.lissone@gmail.com

    Reperibilità telefonica: 342/75.26.407 dalle 18.30 alle 9.00 giorni feriali, sabato dopo le 12.00, domenica e tutti i giorni festivi

    Guarda la locandina

  • Dal 17 settembre CADOM, il Centro aiuto donne maltrattate, apre a Vedano un nuovo SPAZIO DI ASCOLTO DEDICATO ALLE DONNE.
    Un luogo sicuro dove sarà possibile costruire una relazione di aiuto e confronto per superare una difficoltà o un malessere di vita (una solitudine, un cambiamento lavorativo, una separazione, un lutto, una malattia propria o di un familiare).

    Scopri come accedere

RINGRAZIAMENTI

PARTNER

Uno speciale grazie alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza per il supporto, la collaborazione e la condivisione del progetto.

I FOTOGRAFI

(in ordine alfabetico)
Roberto Longoni - Fotoamatore
Circolo Fotografico Inverigo

Enrico Mantegazza - Professionista www.enricomantegazza.com

Maximiliano Rivolta - Fotoamatore

48 SOGGETTI

12 Sindaci, 13 assessori, 6 consiglieri e 9 dipendenti dei 13 Comuni dell’Ambito di Carate Brianza, i 2 segretari generali di CGIL e UST CISL di Monza e Brianza e 6 rappresentanti del privato sociale attivi sul territorio (Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Gruppo Uomini Brianza – Maschile Plurale, Forum Donna Lissone, C.A.DO.M, Coop. La Grande Casa)